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CISL FP Monza Brianza Lecco. Sanità privata e RSA in presidio regionale a Milano il 13 aprile verso lo sciope

2026-04-08 10:14

CISL FP Monza Brianza Lecco

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CISL FP Monza Brianza Lecco. Sanità privata e RSA in presidio regionale a Milano il 13 aprile verso lo sciopero nazionale!

In preparazione allo sciopero di Sanità Privata e RSA, in Lombardia presidio regionale lunedì 13 aprile, dalle 10 alle 12, davanti alla Prefettura di Milano

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Verso lo sciopero proclamato a livello nazionale, le lavoratrici e i lavoratori della Sanità privata e delle RSA si mobilitano anche in Lombardia per fare sentire, forte e chiara la propria voce. 

 

In preparazione dello sciopero, infatti, Cisl Fp insieme alle altre sigle sindacali confederali della Lombardia organizza un presidio regionale lunedì 13 aprile, dalle 10 alle 12, davanti alla Prefettura di Milano, in Largo 11 Settembre (angolo via Vivaio).

 

Le lavoratrici e i lavoratori della Sanità privata e delle RSA sciopereranno il prossimo 17 aprile per chiedere il doveroso rinnovo dei contratti nazionali ARIS e AIOP, fermi da anni e ormai del tutto inadeguati rispetto al lavoro svolto e all’aumento del costo della vita.

 

Parliamo di decine di migliaia di professioniste e professionisti che ogni giorno garantiscono cure, assistenza e servizi essenziali nei reparti ospedalieri, nelle strutture riabilitative e nelle RSA. Un lavoro di grande responsabilità, spesso svolto nelle stesse strutture e con le stesse competenze del servizio pubblico, ma con salari più bassi e diritti contrattuali più deboli.

 

È una situazione inaccettabile. AIOP e ARIS devono prendere atto che il quadro sta diventando insostenibile ed è fuori controllo. In diverse aziende a loro associate, per trattenere i professionisti, si interviene già con riconoscimenti economici. In Lombardia, importanti gruppi della Sanità privata accreditata hanno annunciato misure significative a favore dei propri dipendenti. Sono scelte che valutiamo positivamente, perché ristorano almeno in parte il valore del lavoro sanitario, ma lasciano i professionisti in balia di decisioni aziendali e spesso svincolano dalla contrattazione e dalla vera tutela salariale che è il contratto nazionale.

 

Queste azioni confermano ciò che denunciamo da tempo: le risorse esistono. 

 

Se alcune realtà sono in grado di destinarle ai lavoratori, è evidente che il problema non è la loro assenza, ma la mancanza di volontà di rinnovare i contratti nazionali. Non si può continuare così: mentre alcune strutture fanno passi avanti, ARIS e AIOP continuano a tenere bloccati i tavoli contrattuali, lasciando circa 300 mila lavoratrici e lavoratori senza un adeguamento salariale dignitoso. Il rischio è evidente: una Sanità privata che, in assenza di un rinnovo del contratto, a breve si ritroverà con dipendenti costretti a rivolgersi ad altri datori di lavoro.

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Con il presidio e poi lo sciopero nazionale del 17 aprile, le lavoratrici e i lavoratori della Sanità privata e delle RSA si mobilitano anche in Lombardia per la dignità professionale, per il rispetto e per il futuro del sistema di cura del nostro Paese.

 

Per questo lo sciopero del 17 aprile è quanto mai necessario

  • Serve a dire con forza che il lavoro di cura deve essere riconosciuto e valorizzato ovunque, non solo dove le singole aziende decidono di intervenire per tamponare situazioni ormai intollerabili. 
  • Serve a dire che i contratti nazionali vanno rinnovati subito
  • Serve a sostenere che le regole del gioco devono cambiare e devono essere chiare. Nei requisiti di accreditamento, al rinnovo dei contratti pubblici deve seguire il rinnovo di quelli del privato, perché anche in queste strutture si eroga lavoro pubblico, garantendo servizi essenziali che rispondono ai bisogni della collettività. 
  • Serve a ricordare che senza lavoratrici e lavoratori non esiste sanità, né pubblica né privata.

 

Scarica il comunicato unitario in pdf

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